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Architettura biofilica: cos’è, i benefici e i 3 pilastri fondamentali

In una società in cui sempre più spesso si sente parlare di ambiente, sostenibilità e risparmio energetico, nel mondo della progettazione contemporanea si sta affermando il concetto di architettura biofilica. Un approccio innovativo, applicato sia all’architettura che al design, che cerca di portare la natura negli ambienti interni, al fine di migliorarne la vivibilità anche dal punto di vista di benessere psicologico.
In questo articolo approfondiremo questo concetto e andremo a spiegare cosa significa progettare in chiave biofilica, quali benefici apportano gli ambienti concepiti e progettati in quest’ottica, e quali sono i 3 pilastri fondamentali da tenere in considerazione in fase di progettazione.

Il concetto di biofilia

Prima di entrare nel cuore del discorso, partiamo dalle origini, e quindi dal concetto di “biofilia”. La biofilia è l’istinto che gli esseri umani provano, in maniera del tutto spontanea ed inconscia, nei confronti della natura e degli altri esseri viventi. A livello biologico, la presenza di elementi naturali favorisce sensazioni di benessere e rigenerazione. Tuttavia, questo istinto primordiale, col passare del tempo e col susseguirsi dei cambiamenti sociali, ha subito un forte affievolimento da parte dell’uomo.

Etimologia

Analizzando il termine dal punto di vista etimologico, il vocabolo “biofilia” significa “amore per la vita”. Coniato dallo psicoanalista e filosofo Erich Fromm nel 1964, veniva utilizzato per descrivere l’impulso degli esseri umani verso tutto ciò che è vivo e vitale. Il concetto fu ripreso poi negli anni ’80 dal biologo Edward O. Wilson, che ne diede la seguente definizione: “l’innata tendenza a concentrare la nostra attenzione sulle forme di vita e su tutto ciò che le ricorda e, in alcune circostanze, ad affiliarvisi emotivamente”.

Che cos’è l’architettura biofilica

Partendo dunque dal concetto generale di biofilia, l’architettura biofilica è una disciplina che mira ad assecondare l’innata propensione dell’uomo a rigenerarsi – sia a livello fisico che dal punto di vista psicologico – quando è immerso in ambienti che ripristinano le condizioni naturali, utili per sviluppare un maggiore livello di benessere.

Qual è lo scopo dell’architettura biofilica

L’architettura biofilica vuole rispondere al nostro bisogno primordiale di connettersi con la natura, attraverso gli ambienti interni in cui trascorriamo gran parte delle nostre giornate. In pratica, quindi, lo scopo dell’architettura biofilica è quello di ristabilire un legame autentico tra esseri umani e natura all’interno degli spazi costruiti, migliorando la qualità della vita di chi li abita.
In un contesto sempre più urbanizzato, questo approccio progettuale nasce dall’esigenza di “riportare” la natura negli ambienti quotidiani. Non si tratta semplicemente di inserire piante ed elementi verdi, ma di ripensare gli spazi affinché trasmettano sensazioni di equilibrio, comfort e connessione con il mondo naturale.

I 3 pilastri su cui si fonda l’architettura biofilica

Premesso che l’architettura biofilica ha come scopo principale quello di migliorare il benessere degli utenti, dando forma a spazi che supportano la salute e la qualità della vita, la progettazione si fonda su un approccio flessibile, adattabile e personalizzabile di volta in volta, a seconda dello specifico contesto e delle esigenze. In tal senso, la progettazione biofilica risponde al bisogno, innato nell’essere umano, di entrare in diretta connessione con la natura.
Gli studi di Stephen R. Kellert, considerato il padre fondatore del Biophilic Design, suggeriscono 3 principi fondamentali su cui si basa l’architettura biofilica, da considerare come linee guida.

1 – La natura nello spazio

All’interno degli spazi vanno portati tutti quegli elementi naturali, dalla luce alle piante, che favoriscono una chiara ed immediata percezione di un ambiente naturale, attraverso stimoli sensoriali, connessione visiva e non visiva, presenza d’acqua e variabilità termica e del flusso d’aria.

2 – Somiglianze con gli elementi naturali

È importante portare negli ambienti elementi strutturali e decorativi che evocano, in maniera più o meno diretta, le caratteristiche della natura. L’utilizzo quindi di particolari strutture, forme, pattern, materiali e colori, che rimandano all’idea della natura, creando una immediata connessione con essa.

3 – La natura dello spazio

Gli spazi devono essere progettati e concepiti con caratteristiche tali da influire sul sistema nervoso autonomo e influenzare la percezione umana. In quest’ottica, occorre quindi lavorare su concetti come la prospettiva, la creazione di un “rifugio” dove ritirarsi e la realizzazione di zone “misteriose”, tali da stimolare la curiosità.

Quali sono le caratteristiche della biofilia applicata in architettura e nel design

Gli ambienti concepiti con una progettazione biofilica mirano a creare ambienti che stimolino positivamente le persone, sia a livello emotivo che sensoriale, applicando in architettura e nel design principi volti a ricreare i naturali meccanismi in cui l’essere umano si trova fin dalle sue origini. E ciò lo si realizza attraverso elementi che contribuiscono a generare un’esperienza sensoriale più ricca e coinvolgente.

  1. Vegetazione. La presenza di piante e di elementi naturali aiuta a ridurre lo stress e a migliorare il benessere fisico
  2. Luce. L’utilizzo consapevole della luce naturale influenza positivamente il comfort e il benessere delle persone
  3. Materiali autentici. Legno, pietra e tessuti grezzi aiutano a riconnettersi con la natura
  4. Equilibrio. Spazi ed edifici vanno concepiti secondo una relazione equilibrata ed armonica tra spazio, forma e materiali
  5. Acqua. L’impiego di corpi d’acqua aiuta a ridurre lo stress e favorire la produttività
  6. Fuoco. L’elemento fuoco crea un senso di calore e movimento, rendendo l’ambiente piacevole
  7. Ventilazione. In qualsiasi ambiente, le persone devono poter percepire temperatura, ventilazione e livello di umidità
  8. Colori. Sono da prediligere le tonalità cromatiche che richiamano la natura, dal verde di prati e foglie ai toni terrosi
  9. Gli occupanti devono poter osservare le condizioni meteorologiche attraverso ampie vetrate
  10. Forme organiche. La presenza di acquari o giardini favorisce la calma
  11. Design ispirato alla natura. Riprodurre forme e motivi che richiamano gli elementi spesso presenti in natura favorisce la concentrazione e stimola la creatività
  12. Acustica. Per offrire un adeguato comfort, gli spazi devono essere ben isolati acusticamente

 

La natura, dunque, non viene inserita a mero scopo decorativo, ma diviene parte integrante dell’esperienza spaziale.

Quali sono i benefici dell’architettura biofilica

Attraverso un approccio che unisce estetica, funzionalità e benessere, l’architettura biofilica propone un modo di abitare più umano e sostenibile. Apporta numerosi benefici che vanno oltre la salute e il benessere degli occupanti.
Ecco i principali.

  • Benessere fisico: l’utilizzo di materiali naturali e la presenza di acqua e piante contribuiscono alla creazione di un ambiente salutare
  • Benessere psicologico: è stato scientificamente provato che la presenza di elementi naturali riduce gli stati di ansia e stress, migliora l’umore ed aumenta la produttività
  • Socialità: la progettazione biofilica favorisce le connessioni tra le persone e il loro ambiente, aumentando le possibilità di interazione e relazioni positive, ed incentivando il senso di appartenenza ad una comunità
  • Miglioramento della qualità dell’aria: la presenza di piante ed elementi vegetali negli ambienti interni contribuisce a purificare l’aria, migliorando così il comfort di chi vive tali spazi
  • Sostenibilità ambientale: gli edifici progettati con architettura biofilica rispettano l’ambiente e promuovono l’efficienza energetica

 

Un ambiente progettato in ottica biofilica non è semplicemente “più verde”, ma è uno spazio concepito per riattivare il senso di appartenenza alla vita. In questo senso, affinché la progettazione biofilica sia davvero efficace, gli ambienti vanno concepiti con un approccio sistemico e in un’ottica ampia che prevede:

  • consapevolezza ambientale
  • comportamenti sostenibili
  • coinvolgimento di tutti i sensi in maniera completa e profonda
  • senso di appartenenza, rispetto e cura condivisa per i luoghi vissuti

 

Inoltre, per ottenere davvero dei benefici, il contatto con la natura deve essere continuo ed integrato nella quotidianità.

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La progettazione biofilica non è una semplice tendenza ma un approccio innovativo che si va ad integrare alla perfezione con il concetto di progettazione sostenibile.
Sia nelle nuove costruzioni che negli interventi di ristrutturazione, l’architettura biofilica valorizza il rapporto con la natura, riduce l’impatto ambientale degli edifici e migliora la qualità della vita e le prestazioni di chi vive questi spazi.
Spazi Srl si afferma come uno studio dalla lunga e comprovata esperienza nel settore della progettazione e della ristrutturazione di negozi, uffici, ristoranti, studi medici e dentistici, farmacie e negozi di ottica, saloni di parrucchiere, centri estetici e attività commerciali in genere. L’architetto Luigi Zilli e il geometra Federica Papa ti affiancano in ogni fase del progetto, applicando i principi dell’architettura biofilica per creare ambienti accoglienti, sostenibili e perfettamente integrati, come saloni di parrucchiere green ed uffici green.
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