Studi medici e dentistici devono trasmettere competenza e professionalità, e devono rispondere a specifiche normative di settore. La progettazione studio dentistico richiede conoscenze specialistiche – anche in materia di normative – e grande cura per ogni dettaglio al fine di evitare problemi futuri, sia di tipo strutturale che di carattere operativo. Proprio per questo motivo, è necessario affidare i lavori di progettazione di uno studio odontoiatrico ad architetti e geometri specializzati in questo specifico settore, in grado quindi di progettare gli spazi coniugando esigenze operative-funzionali e rigoroso rispetto per le normative di riferimento.
In questo articolo andremo a vedere quali sono i 5 errori da evitare in fase di progettazione di uno studio dentistico.
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Durante la progettazione di uno studio dentistico è fondamentale effettuare delle valutazioni preliminari per evitare la necessità di cambiamenti in corso d’opera o, peggio ancora, in un secondo momento. Una pianificazione dettagliata fin dall’inizio dei lavori permette di ridurre al minimo il rischio di errori.
Le varie soluzioni progettuali vanno considerate e ponderate con grande attenzione, valutandone pro e contro. È sempre molto importante tenere a mente il fatto che uno studio dentistico deve rispondere ai principi di funzionalità operativa e, al tempo stesso, esprimere professionalità, competenza, e riuscire anche a mettere a proprio agio i pazienti.
Per poter progettare uno studio in maniera accurata si devono avere ben presenti tutti gli elementi che non devono mancare. Per questo, è essenziale stilare una lista precisa e dettagliata in cui riportare tutti i servizi e le funzioni necessari. Infine, il layout degli spazi deve prevedere la massima funzionalità dei vari ambienti.
Come anticipato, la progettazione studio dentistico richiede competenze specialistiche e pianificazione accurata. Tali elementi sono essenziali per evitare problematiche future. A tal proposito, qui di seguito andremo ad analizzare i 5 errori più comuni che possono compromettere la funzionalità di uno studio dentistico.
Il primo e più importante errore da non commettere nella progettazione di uno studio dentistico è trascurare le normative vigenti. Requisiti essenziali che, se non rispettati, possono portare a sanzioni legali e a compromettere l’immagine la reputazione dello studio in fatto di igiene e sicurezza.
I requisiti minimi per le attività ambulatoriali odontoiatriche sono disposte dal D.P.R. 14/01/97 e dalla dgr 38133/98. In aggiunta a questi, con la dgr 5724/01, le Regioni hanno emanato le “Indicazioni per la riclassificazione dell’attività odontoiatrica, degli studi professionali e della chirurgia ambulatoriale”. Inoltre, a completamento del quadro normativo, il ddg sanità n. 8100 del 17/05/2004 approva le “Linee guida per la verifica dei requisiti minimi strutturali e tecnologici, generali e specifici delle attività odontoiatriche mono specialistiche, previsti dalla d.g.r. n. VII/5724 del 27.07.2001, nonché individuazione delle caratteristiche e compiti del Responsabile Sanitario”.
I requisiti minimi previsti sono così suddivisi.
Requisiti minimi strutturali. Le dimensioni di spazi e locali devono essere proporzionate alla tipologia delle prestazioni erogate e ai relativi volumi
Requisiti minimi impiantistici. In tutti i locali devono essere garantiti illuminazione e ventilazione naturale
Requisiti minimi tecnologici. Si richiede la presenza di presidi per poter gestire situazioni di emergenza
Sono altresì previste le normative tecniche in materia di impianti elettrici e sistemi idraulici.
Tutti i presidi sanitari devono possedere i requisiti previsti dalla Legge in materia di:
protezione antisismica
antincendio
acustica
sicurezza elettrica
sicurezza antinfortunistica
igiene nei luoghi di lavoro
protezione delle radiazioni ionizzanti
eliminazione delle barriere architettoniche
smaltimento dei rifiuti sanitari
condizioni microclimatiche
impianti di distribuzione del gas e materiali esplodenti
In generale, anche gli studi dentistici si rifanno al Decreto Legislativo 81/2008 – Testo Unico in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
Vanno poi aggiunte le regole stabilite dalle singole regioni, in particolare per quanto riguarda:
superfici minime per ogni ambiente
altezze dei locali
caratteristiche delle finiture superficiali
requisiti per l’illuminazione
requisiti per la ventilazione
Un altro errore piuttosto comune nella progettazione studio dentistico è il dimenticarsi della questione privacy. In un ambulatorio dentistico occorre considerare la presenza di almeno 3 flussi distinti:
i pazienti
i medici
il personale
Per garantire ad ognuna di queste categorie la giusta privacy ed anche un livello elevato di sicurezza, è fondamentale prevedere distinti percorsi per ridurre al minimo le situazioni di incrocio.
Ecco alcune indicazioni utili per la progettazione di uno studio che garantisce la privacy sia dei pazienti sia di chi vi lavora.
Separare in maniera chiara e netta l’area clinica (ambulatorio, sala di sterilizzazione) con le zone extra cliniche (sala d’attesa, reception, area amministrativa) per garantire il massimo dell’igiene oltre alla privacy dei pazienti
Prevedere un ingresso secondario per il personale medico, mantenendo separate le aree di accesso, così che il personale medico non corra il rischio di incrociare pazienti in attesa o fornitori
Creare delle porte di comunicazione che uniscono 2 o più sale adiacenti per consentire ai medici e agli operatori di transitare tra una sala e l’altra senza dover transitare nelle aree comuni
Ridurre la trasmissione acustica con adeguati sistemi per garantire la privacy delle conversazioni
Sia nella sala d’attesa che nelle aree operative è fondamentale prevedere un adeguato sistema per il ricircolo dell’aria, al fine di garantire un buon isolamento dagli odori. Ciò è fondamentale per creare un ambiente piacevole e che non infastidisca i pazienti né il personale operativo.
Per prevenire la diffusione di odori sgradevoli è importante anche considerare l’ubicazione della sede dello studio, tenendo conto delle attività adiacenti. Se possibile, meglio quindi evitare di aprire uno studio dentistico proprio accanto ad attività che producono odori intensi (ristoranti, pizzerie, kebab…) ed anche rumori fastidiosi (es. meccanici, officine…).
Per garantire un buon ricircolo dell’aria è essenziale prevedere la presenza di finestre, di dimensioni adeguate rispetto alle dimensioni della stanza, e collocate ad un’altezza tale da permettere anche una buona illuminazione delle stanze.
Oltre a scegliere un impianto di condizionamento preformante e silenzioso, nella progettazione studio dentistico è importante studiare un posizionamento del condizionatore tale da non arrecare fastidio né ai pazienti né al personale con ventate di aria fredda dirette addosso. Evitare quindi di direzionare il flusso d’aria fredda nelle zone di lavoro. Le griglie devono quindi essere posizionate in maniera tale da garantire una distribuzione dell’aria omogenea ed uniforme. Inoltre, è fondamentale optare per diffusori che permettano di controllare e dirigere il flusso d’aria.
Infine, non dimentichiamo che uno studio dentistico deve rassicurare i clienti trasmettendo un senso di professionalità e sicurezza, come anche comfort ed empatia. Per questo motivo, il quinto errore da non commettere assolutamente in fase di progettazione è trascurare il fattore estetico. Allestire un ambiente accogliente e gradevole riflette la cura e la qualità dei servizi offerti. Ecco perché è un ottimo primo passo per guadagnarsi la fiducia e la soddisfazione dei clienti. È quindi molto importante curare il design, l’arredamento, gli elementi decorativi ed anche l’illuminazione. In particolare, la sala d’attesa di uno studio dentistico deve offrire sedute comode ed accessori di intrattenimento, ed essere impreziosita con dettagli decorativi rilassanti. Nel complesso, l’ambiente deve risultare piacevole ed accogliente, grazie alla presenza di arredi e complementi fra loro coerenti ed inseriti in maniera armonica ed armoniosa. Ciò permette di conferire allo studio dentistico una cifra stilistica personalizzata, ben identificabile e riconoscibile.
Come ampiamente spiegato, dunque, la progettazione studio dentistico richiede un lavoro approfondito di pianificazione dettagliata per evitare errori che possono compromettere la privacy, l’efficienza e il comfort dello studio.
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Dopo un sopralluogo preliminare e dopo aver ascoltato le tue esigenze, l’architetto Luigi Zilli e il geometra Federica Papa di Spazi Srl sono in grado di progettare il tuo studio dentistico per renderlo un luogo accogliente per i pazienti e funzionale per lo staff.
Grazie ad una conoscenza approfondita delle varie normative, dei vincoli normativi prescritti dall’ASL di riferimento e dei vari aspetti tecnici in materia, i due professionisti offrono una soluzione “chiavi in mano”, occupandosi del progetto in maniera completa, comprese le autorizzazioni sanitarie essenziali per il tuo studio.