Progettare un centro estetico piccolo può sembrare una sfida ma, affidando i lavori a professionisti esperti e specializzati come l’arch. Luigi Zilli e il geom. Federica Papa di Spazi Srl, in grado di mettere a punto una buona pianificazione ottimizzando al meglio gli spazi, è possibile creare un centro accogliente, funzionale e capace di fidelizzare la clientela.
In questo articolo andremo a dare 5 consigli pratici per la progettazione e l’organizzazione degli spazi di un centro estetico dalle dimensioni ridotte.
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In Italia, l’apertura di un centro estetico è regolata da normative nazionali e locali, che stabiliscono parametri precisi circa la conformità agli standard igienico-sanitari ed alla funzionalità. E per quanto riguarda le metrature, la normativa stabilisce una superficie totale di almeno 40-50 metri, mentre ogni cabina dovrebbe essere grande almeno 6-9 mq, lo spazio minimo per poter ospitare un lettino e garantire comfort ottimale al cliente e funzionalità pratica all’operatore.
Ciò premesso, occorre quindi considerare la presenza di spazi da adibire a reception, sala d’attesa e servizi igienici.
Prima di aprire un centro estetico, è fondamentale consultare le normative comunali per essere sicuri di rispettare ogni requisito e poter così ottenere i necessari permessi.
Come per qualsiasi ambiente dalle dimensioni contenute, anche nella progettazione di un centro estetico piccolo, è fondamentale ottimizzare gli spazi, definendo la suddivisione dei vari ambienti e dei vari percorsi in maniera logica ed organizzata, tenendo conto anche della collocazione di porte, finestre e punti luce, oltre che delle dimensioni totali dell’ambiente.
Una progettazione intelligente di un centro estetico piccolo nasce dalla divisione strategica degli spazi, che consente di ottimizzare ogni metro quadrato in modo da offrire ai clienti un’esperienza piacevole e al tempo stesso garantire la necessaria funzionalità operativa al personale.
In un centro estetico di dimensioni ridotte, il layout è fondamentale per ottimizzare ogni metro quadrato.
Ecco alcuni consigli base da ricordare:
Di qualunque dimensione sia, in un centro estetico non possono mancare 3 aree principali.
La reception di un centro estetico, che di solito coincide con la saletta d’attesa e l’area vendita prodotti, è uno degli spazi più importanti e da curare nei minimi dettagli, dal momento che è il biglietto da visita del centro stesso, il luogo che dà il benvenuto al cliente e che lo accoglie. E, come si sa, la prima impressione è quella che conta!
Seppur piccola, una zona accogliente e ben arredata, pulita, in ordine e ben organizzata, trasmette subito un’idea di professionalità e di un luogo dove ci si sente accolti e coccolati.
In un centro estetico piccolo, il bancone della reception dovrebbe essere visibile e pratico, possibilmente compatto e dalle linee pulite e moderne. La presenza di cassetti e/o scaffali integrati permette di ottimizzare gli spazi operativi in maniera organizzata e senza creare disordine. La zone d’attesa va completata con 2-3 sedute comode, magari con un tavolino.
Per dare un’idea indicativa, la reception di un centro estetico deve occupare un’area di almeno 6-8 mq.
Le cabine per i trattamenti sono il cuore dell’attività di un centro estetico. Ogni cabina deve essere grande a sufficienza per contenere il lettino e gli strumenti di lavoro/macchinari essenziali. Deve inoltre offrire il giusto comfort al cliente e garantire le condizioni di massima operatività al personale. Le dimensioni minime consigliate sono di almeno 6 mq.
In ogni cabina di estetica non devono mancare elementi essenziali, come:
Per suddividere le varie cabine guadagnando spazio, anziché le classiche pareti in muratura, è possibile utilizzare soluzioni meno permanenti, come pannelli verticali, divisori scorrevoli o tende.
Presenza obbligatoria in un centro estetico è il bagno. Di almeno 3 mq, deve essere conforme alle normative di accessibilità. Consigliato ma non obbligatorio è invece l’eventuale spogliatoio.
Per quanto riguarda l’arredamento, la soluzione migliore per un centro estetico piccolo è puntare su arredi multifunzionali, modulari e salva-spazio, capaci di rendere l’ambiente ordinato, confortevole e professionale senza rinunciare all’estetica.
In tal senso, gli arredi più utili sono:
Mobili, mensole e complementi d’arredo di un centro estetico devono essere di ottima qualità e soprattutto essere realizzati con materiali resistenti e facili da lavare.
Luci e colori sono due elementi assolutamente da non trascurare né sottovalutare nella progettazione degli ambienti, dal momento che svolgono un ruolo determinante nelle percezione degli spazi, a maggior ragione negli ambienti dalle metrature ridotte e contenute.
In un centro estetico – come per qualsiasi altra attività – la luce svolge un ruolo strategico e funzionale. Se possibile, è sempre molto importante sfruttare il più possibile la luce naturale. Per quanto riguarda l’illuminazione artificiale, per la reception e la zona d’attesa è indicata una luce calda, che crea un immediato senso di accoglienza, magari da associare a faretti direzionali che puntano sui prodotti o le brochure esposte. All’interno delle cabine, la scelta della luce dipende dal tipo di trattamento. Per manicure, pedicure e depilazioni, è importante avere punti luce forti e diretti, che permettono all’operatore di lavorare con la massima precisione; per i massaggi o i trattamenti corpo più rilassanti, invece, è bene optare per luci calde e soffuse che favoriscono il rilassamento.
Ci sono alcuni colori che si addicono particolarmente ad un centro estetico. Nel caso specifico di un centro estetico piccolo, la palette cromatica più indicata è costituita da tonalità neutre, come bianco, panna, beige, crema, tortora, o i colori pastello molto tenui e delicati, come il verde salvia e il celeste. Perfetto è ad esempio il cloud dancer, il colore pantone 2026. Oltre a trasmettere un immediato senso di freschezza e relax, i colori chiari donano un senso di ariosità e fanno percepire gli spazi come più ampi.
Oltre alla ottimizzazione intelligente degli spazi, all’integrazione di mobili multifunzione, e alla scelta di luci e colori “furbi”, ci sono altre strategie per progettare un centro estetico piccolo rendendolo fruibile ed accogliente.
Come abbiamo potuto vedere, creare un centro estetico piccolo è un’impresa assolutamente fattibile. Mettendo in pratica un’attenta progettazione e una serie di scelte mirate per ottimizzare in maniera intelligente e strategica gli spazi, è possibile dare vita ad un ambiente funzionale e accogliente, anche se lo spazio è limitato.
Stai per aprire un centro estetico o ne vuoi ristrutturare uno già avviato ma le metrature dell’ambiente sono ridotte?
Affidati all’architetto Luigi Zilli e al geometra Federica Papa di Spazi Srl, professionisti specializzati nella progettazione e realizzazione di istituti di bellezza, come centri benessere, spa di lusso e saloni di parrucchiere.
Contattaci compilando l’apposito modulo.
Dopo un attento sopralluogo sapremo proporti le migliori soluzioni per valorizzare ogni spazio dell’ambiente, dando forma ad un piccolo centro estetico in grado di trasmettere benessere, relax e senso di accoglienza, oltre ad offrire professionalità, igiene e competenza.
Il nostro è un servizio formula “chiavi in mano”. Oltre a studiare una progettazione su misura, coordiniamo e supervisioniamo ogni fase del cantiere, affidato a maestranze di nostra fiducia. Siamo inoltre a disposizione per una consulenza professionale in materia di agevolazioni fiscali.